Talarico Gabriele


CONTATTI : www.gabrieletalarico.it
Sono nato a Catanzaro il 26 settembre 1974.
Una volta conseguito il diploma di maturità artistica inizio una serie di eventi istintivamente "strani" che non riguardano in nessun modo nè la pittura nè la mia ricerca attuale.
Studio e recito in un laboratorio teatrale, dipingo muri per strada collezionando denunce e vuoti di bombolette spray, che alla fine degli anni '80, per la mia città, erano considerati nient’altro che pura follia.
Lavoro il marmo - in studio da mia madre - realizzando tutto ciò che mi commissionano senza capire come e perché, mi venisse cosi facile spaccare e modellare quelle pietre.
In seguito, tutta un’altra serie di indirizzi artistici irrilevanti, fino al ’92, anno in cui eventi selvatici e cruenti di ragazzo da strada, mi costringono a lasciare Catanzaro per cominciare il vero viaggio verso me stesso.
Per sempre.
Dopo un tentativo d’iscrizione all’Accademia di Belle Arti di via Ripetta in Roma, rinuncio alla formazione artistica e studio lettere, indirizzo cinema, presso l’ Università La Sapienza sempre a Roma.
Da qui una serie di innumerevoli lavori, pause e ritorni sui libri, scenografo in Tunisia, operaio, lavapiatti, autista, comparsa, ritrattista di strada, spazzino e ancora lavoro fino alla casuale e formidabile, direi, collaborazione artistica (performance e installazioni audio visive) con il gruppo resident del Link Project di Bologna.
Nel Link, oltre alla formazione musicale ellettrodistorta, sperimento la Luce, quei meravigliosi effetti luce che mi spingono istintivamente e senza rigor di logica alla pittura figurativa invertita: immagini inverse, occhi e lati oscuri che sparano luce... comincia la mia pittura figurativa ad olio su tela in negativo-fotografico. Ho iniziato a dipingere per necessità economica; preferivo riempire muri e tele per pochi soldi piuttosto che camion di frutta e verdura o transpallet di generi alimentari a retta mensile con tredicesima.
Poi la pittura mi ha rapito i sensi e l’anima... e sottolineando che non so ancora che cos'è la colla di coniglio nè come si tira una tela con un tirante a mano..ho continuato fino a non smettere mai di lavorare e cercare me stesso attraverso il colore e le immagini di luce che mi affollano i pensieri prima di ogni quadro.
Quindi, come molti miei colleghi anch’ io sono autodidatta, per necessità in certi versi, per bisogno d’evasione in altri.
Vivo e lavoro a Bologna da diversi anni e tutto ciò che incontrerete in questo sito appartiene ad un lato irrazionale della mia persona che così come certi altri... non riuscirò mai a capire.