Evento e invenzione si contaminano. Nasce un’espressione cordiale e vigorosa con tanta vis sorprendente da generare un compiacente interesse e un’ impellente curiosità…
EventiamoArte!!!
Un fonema ambiguo che fa pensare a un invito, a una proposta…ma si tratta di inventare l’arte o di farla diventare un evento???
Cosa di preciso siamo invitati a fare? Qual’ è il contenuto di questa bizzarra e frizzante proposta?????
L’arte da eventare è un’arte particolarmente amica dell’uomo.
La filantropia risiede in un’ estrosa consapevolezza di sé, in cui fierezza e umiltà si sposano, dando vita ad un’ esuberanza che non è basata sul vanto, ma si ispira ad un alto sentimento di dignità e si consacra ad una sorridente fede nell’uomo. L’arte da eventare è un’ arte consapevole del proprio valore, decisa a farlo valere ma con l’ umiltà di chi non si vuole imporre per superbia o fanatismo intellettuale…questa volontà dell’arte è una raffinata intenzione di dono…
L’arte chiede all’uomo di inventare perché vuole darsi a lui come evento…
L’arte evento deve essere interessante, ovvero deve avere la capacità di attirare attenzione, suscitare curiosità e sentimenti di viva e seria partecipazione, suggerendo un’impressione di genuina e scaltra utilità.
In altre parole, l’arte è evento quando rappresenta per noi un interesse, quando ci riguarda da vicino, quando stabilisce con noi un rapporto intimo, attraverso il quale, infine, scopriamo l’ interesse che anche l’opera d’arte ha per noi.
È vero…l’interesse in effetti è una relazione…si tratta di scambio e reciprocità…di uomini che osservano, ammirano, contemplano la creatività, la genialità, la fantasia, la moralità, l’intelligenza, la profondità di altri uomini, forse assediati dalla solitudine, ma desiderosi di esprimersi, alla ricerca di riscontri, conforti e conferme. Quello che nella realtà frenetica risulta difficile, perché andando alla velocità della vita è facile scontrarsi, attraverso il ritmo estatico dell’arte avviene con naturalezza: gli uomini si incontrano. E, così, raggiungono l’intima consapevolezza della superiorità dell’animo umano rispetto a ogni limite naturale. “La natura ha infuso nelle nostre anime il desiderio irresistibile di ciò che è più grande e più divino rispetto a noi”. È questo desiderio la fonte perenne dell’ immaginazione e il segreto che contiene la spiegazione della nostra capacità di inventare l’arte e di godere di lei . “ L’intero universo non basta a contenere lo slancio della passione e della riflessione umana: l’arte è la risonanza di un animo grande!!!!” (Pseudo Longino)
L’arte invenzione deve essere stimolante, ovvero deve avere la capacità di incitare, spronare, esortare… In altre parole, l’arte è invenzione quando rappresenta per l’uomo l’occasione maieutica e creatrice di essere demiurgo, artefice del mondo che ordina la materia informe a immagine e somiglianza dell’ ideale di cui ha il presentimento, la fede, la fantasia o il sogno. L’invenzione è in effetti un parto… l’uomo dà alla luce la sua megalopsiuchia… la sua grande anima, la sua magnanimità e mentre qualcosa di lui, da lui nasce, l’umanità, di cui ciascuno è rappresentante e portatore, cresce, perché, per l’uomo, esprimere sé stesso è sempre terapeutico oltre che produttivo.
EventiamoArte è il codice di accesso a un circolo… virtuoso…
Vedere qualcosa come arte richiede qualcosa che l’occhio non può cogliere… L’arte in quanto evento ha una raffinata e magica funzione pedagogica.
Educa, insegna e ispira. Alleva le anime alla grandezza e le rende gravide di un nobile slancio, infonde la sensibilità di concepire pensieri elevati, dal grande spessore morale, e dona una passionalità ispirata e trascinante, nobile e trascendente.
A contatto con l’arte, l’uomo sprigiona il sublime che palpita in lui e, nello slancio risoluto e appassionato verso un percorso di miglioramento psico-caratteriale, avverte lo scarto commuovente tra ciò che potrebbe e vorrebbe diventare e ciò che in qualche modo si limita ad essere. All’ alba di questa condizione psicologica, può sorgere l’arte come invenzione quotidiana, come filosofia di vita di chi sceglie la felicità come metodo e non come obiettivo, la cultura come giudizio e non come sterile titolo, l’uomo come fine e non solo come mezzo, l’amore come impegno e non meramente come distrazione…
EventiamoArte è uno slogan estetico che invita a consacrare la vita a un ideale di unità: la passione non è un peso per la ragione e la ragione non è un freno per la passione. Niente ostacoli né divieti: l’uomo è intero: non più in conflitto con se stesso. L’arte è il percorso e la foce di una corrente emotiva e intellettuale allo stesso tempo, l’opera d’arte ci espone a questa corrente e ci fa sentire vivi, dotati di una forza vivace e speculativa…sensazioni, sentimenti, ragionamenti si mescolano e arricchiscono a vicenda, il pensiero ha mille colori e sfumature e la comprensione è un arcobaleno su un orizzonte sconfinato. L’arte da eventare deve mettere in causa la nostra esistenza, parlando al nostro cuore e alla nostra mente, attirando i nostri occhi e la nostra anima, destando i nostri sentimenti e provocando le nostre sensazioni. Niente an – estetici: l’uomo deve essere esposto a se stesso per eventare l’arte…
Probabilmente ciò che concerne l’arte non è più chiaro e il suo diritto-dovere all’esistenza non è più scontato: la perdita di compiti da sbrigare senza starci a riflettere non è compensata dall’infinità di possibilità divenute accessibili, ma l’arte non è morta: chiede di essere inventata e vissuta con voluttà e fervore inediti… molti stimoli riceviamo dalla inquietudine di Nietzsche: “Forse l’arte non è mai stata compresa così profondamente e con tanta anima come oggi che la magia della morte sembra avvolgerla e trasfigurarla… il sole è già tramontato, ma il cielo della nostra vita arde e risplende ancora di esso, sebbene non lo vediamo più…”
È da questa luce che l’uomo deve ripartire per ritrovare se stesso e vivere la vita come una tremenda e meravigliosa opera d’arte!!!
Chiara Milano